Lo hanno dichiarato apertamente. Voteranno “no” al taglio dei parlamentari per chiudere l’era dei 5 stelle una volta per tutte. Pensano cioè che la vittoria delle destre alle regionali causerà la caduta del governo mentre quella del “no” al referendum causerà la scomparsa del Movimento. Vecchi politicanti, stampa lobbistica. Incrostazioni del vecchio regime partitocratico che sognano ad occhi aperti. È da quando è al governo che riservano al Movimento il meglio della loro disonestà intellettuale e della loro perfidia e son convinti sia arrivata la volta buona per levarsi quegli intrusi di torno. Le incrostazioni preferiscono mille volte Salvini. Perché le destre sono parte integrante della stessa partitocrazia e non darebbero noia agli intrallazzatori. E perché il sovranismo ricompatterebbe i “compagni” favorendo il ritorno del vecchio giochino destra e sinistra che tanto gli ha reso in passato. Le incrostazioni sognano ma potrebbero prenderselo in quel posto anche questa volta. Anche se le destre stravincessero le regionali e riuscissero a far cadere questo governo, infatti, poi bisognerà vedere se alle politiche gli italiani affideranno il paese a Giuseppe Conte che li ha salvati dalla pandemia oppure al duo sovranista Salvini e Meloni che con la pandemia han cercato di farsi pubblicità. Il governo potrebbe cioè anche saltare, ma se Conte decidesse di candidarsi magari alla guida di una coalizione simile all’attuale maggioranza, l’Italia potrebbe ritrovarsi con un Conte 3 ancora più forte perché legittimato dal voto e ancora più coeso perché senza Renzi tra i piedi. È vero che il Movimento è reduce da una sfilza di sconfitte elettorali locali e che ha dimezzato i consensi a furia di venire infamato dalle incrostazioni, ma le elezioni nazionali sono tutt’altra storia. E con Conte al timone e con un’operazione verità sulle cose fatte e sulle promesse mantenute, milioni di cittadini che hanno votato Movimento il 4 marzo potrebbero optare per un bel bis. Anche perché sulla scena non sono emerse proposte nuove e il Movimento rimane l’unica forza alternativa ai vecchi partiti. L’altro sogno ad occhi aperti delle incrostazioni è la scomparsa del Movimento se vince il “no” al taglio dei parlamentari. Ma quella sarebbe una sconfitta per tutto il paese e il Movimento ne uscirebbe a testa alta avendo lottato fino alla fine e senza giochetti sporchi come gli altri. I movimenti politici scompaiono quando tradiscono, non quando perdono. Il Movimento ha subito sconfitte anche dolorose ed ha commesso errori ma finora non ha mai tradito in malafede i suoi valori e i suoi elettori. I movimenti politici scompaiono quando esauriscono idee e programmi. Ma il Movimento ha ancora stelle nel cassetto ed altre che attendono i fantomatici stati generali. I movimenti politici scompaiono quando esauriscono la propria missione storica. Ma sono proprio le incrostazioni del vecchio regime a dimostrare come il Movimento abbia ancora un sacco di lavoro da fare per risanare appieno la nostra democrazia.

Tommaso Merlo