Le scuole riaprono pochi giorni prima delle elezioni. Un bel disastro farebbe comodo alle opposizioni e Salvini non sta più nella pelle. Pare abbia addirittura in tasca una mozione di sfiducia per la ministra Azzolina dopo settimane che la punta. Tutti stanno lavorando sodo per la riapertura delle scuole, nessuno sa ancora come andrà a finire, ma Salvini liquida già tutto come un disastro e chiede la testa della ministra. Stranezze della politica nostrana. Gli avvoltoi normalmente attendono la carcassa, quelli della politica invece si alzano in volo prima. Così, quando conviene a loro. Buon senso vorrebbe infatti che Salvini e tutto il cucuzzaro delle opposizioni attendessero la riapertura. Se poi le cose andranno male, allora avranno tutto il diritto di criticare. Farlo preventivamente fa venire il sospetto che a Lorsignori della scuola non importi un bel nulla. In compenso non vedono l’ora di tirar giù Conte e riacciuffare il potere. Bassezze della politica nostrana. A Salvini serve avere adesso delle grane da sfruttare in campagna elettorale e se non ne ha a disposizione, allora se le inventa. Come con la finta invasione magrebina o con le scuole ridotte a lager di plexiglass. È anche da quanto le spara grosse che si comprende la crisi politica di Salvini. L’uso spregiudicato di fake news così lontane dalla realtà. I maldestri tentativi di creare caos per poi lagnarsene nella meschina speranza possa rendergli qualche punto percentuale. La riapertura delle scuole è una sfida molto complessa. Altri paesi europei stanno faticando. Per riuscirci servirebbe la collaborazione di tutti. Servirebbe fare squadra. Attaccare un ministro preventivamente e alzare polveroni a vanvera nel pieno dello sforzo, è da irresponsabili soprattutto se leader politici che dovrebbero al contrario dare il buon esempio. E lo è soprattutto in tempi di pandemia dove serve un senso di responsabilità corale e non protagonismi e sterili divisioni. Ma Salvini e tutto il cucuzzaro han svolazzato come avvoltoi politici per tutta l’emergenza coronavirus. Ad ogni ostacolo si sono alzati in volo sperando che le cose si mettessero male e potessero così sfogare i loro appetiti sulla carcassa governativa. Ed invece hanno ottenuto l’effetto opposto. Sull’Italia piovono complimenti perfino dall’estero per una volta e Conte vola nei sondaggi mentre Salvini precipita. Eppure insiste. Peculiarità dell’egopolitica nostrana. Politici che sprofondano piuttosto che ammettere i propri errori e cambiare. Politici che hanno sempre ragione qualunque cosa accada attorno a loro. Politici che mettono prima se stessi e credono il loro lavoro consista nella conquista del potere ad ogni costo e non nel rendersi utili al proprio paese. Se Salvini e tutto il cucuzzaro avessero davvero a cuore la riapertura delle scuole sarebbero entrati nel merito delle questioni senza far bieca propaganda e senza dar fastidio a chi sta lavorando. E avrebbero atteso i fatti riservandosi il legittimo diritto di criticare. Ma le scuole riaprono pochi giorni prima delle elezioni. Un bel disastro gli farebbe comodo e così gli avvoltoi politici si sono alzati in volo sperando sia la volta buona.

Tommaso Merlo