Il Focolaire ruba la scena a Lampedusa. Mentre le opposizioni erano intente a spargere panico con l’invasione d’immigrati infetti, si scopre che il Coronavirus se la stava spassando in Costa Smeralda tra bollicine e musica techno. Davvero un brutto colpo per i negazionisti, i complottisti e pure i bufalisti nostrani. Il Coronavirus non dà tregua, l’Egovirus neppure. Pandemie che stanno facendo emergere il meglio e il peggio delle persone. Ormai non ne parla più nessuno, ma scoppiato il Coronavirus c’è chi si è rimboccato le maniche per salvare la vita degli altri, rischiando la propria, fino a perderla. Senza esitare, senza fiatare. Negli ospedali ma non solo. Eroi, persone che han fatto il proprio dovere e che nel momento più drammatico han tirato fuori il meglio di sé e lo hanno donato. Al loro fianco tutti coloro che si sono adeguati responsabilmente alle regole, che hanno fatto piccoli e grandi sacrifici per arginare il contagio, per salvare la propria vita ma anche per non mettere a rischio quella degli altri. Facendo la propria parte, con umiltà. Ma in tempi di pandemia emerge anche il peggio delle persone. Come tutti coloro che hanno approfittato della situazione per arricchirsi. Producendo e commerciando tutto quello che di colpo serviva disperatamente sul mercato, intascandosi soldi pubblici senza averne bisogno, cercando di far girare le proprie attività a tutti i costi. Se stessi prima di tutto. Soldi, roba, status. Inseguendo miraggi materiali nella speranza riescano a colmare un po’ di vuoto e donare un po’ di senso. Poveri illusi, vittime dell’Egovirus che imperversa nella società moderna. Con quel vaccino dentro di noi che nessuno si fa più. Soldi, roba, status. Ma non solo. La pandemia ha fatto emergere il peggio anche in quei personaggi che hanno sfruttato la situazione per rilanciarsi. Piantando sterili polemiche in televisione e sui giornali pur di mettersi in mostra. Facendo felici i maghi dello share e i loro mandanti politici e per riempirsi le tasche e l’ego di nulla. Avanspettacolo ma anche politica e informazione o presunta tale. Quelli che siccome a gestire l’emergenza sono i nemici politici allora non va mai bene niente e passano il tempo a criticare e gettare ombre. Quelli che si azzuffano nei talk-show e sprecano fiumi d’inchiostro per piazzare qualche colpo sul volto del nemico, per conquistare qualche punto nei sondaggi, per riprendersi il potere nella speranza riesca a colmare un po’ di vuoto e donare un po’ di senso. La faziosa giostra della propaganda non si è fermata nemmeno in tempi di pandemia. Alimentando sacche di negazionisti e complottisti e bufalisti. Tifosi aizzati contro presunte esagerazioni e montature. Con gli incoscienti diventati coraggiosi e i menefreghisti dei gran fighi. Il tutto mentre le persone muoiono e altre si sacrificano in prima linea. Per tutti. Indistintamente. In quanto persone. Il meglio. Il peggio. Poi un giorno la malattia bussa alla tua porta e scopri di essere vittima anche dell’Egovirus che imperversa nella società moderna. Con quel vaccino dentro di noi che nessuno si fa più.

Tommaso Merlo