Conte lancia la fase 3 ma dietro le quinte il vecchio regime trama affinché si tolga al più presto dai piedi. Conte è apprezzato da gran parte dei cittadini ma è detestato da chi si spartisce il paese da sempre. Dai potentati economici e quindi dai loro sguatteri della vecchia politica e della vecchia stampa. Dietro le quinte c’è tutto un intreccio d’interessi che per colpa di Conte non può sfogare i propri appetiti su una torta che si preannuncia epica. Roba davvero da strafogarsi e lorsignori vorrebbero sedersi a tavola da padroni di casa, come da tradizione. Confindustria ha dichiarato che questo governo fa più danni del coronavirus e dal suo punto di vista è verissimo. Le grandi industrie non volevano chiudere le fabbriche nemmeno in piena pandemia. Avevano paura di perdere i loro clienti, non certo i loro operai. I danni veri li subirebbero se non riuscissero a pucciare il loro muso in qualche nuova mega mangiatoia. Conte invoca unità ma da quando ha messo piede a Palazzo Chigi non se n’è vista neanche l’ombra. Prima lo denigravano da sinistra, oggi da destra e con l’acuirsi dell’emergenza economica, la rissa è destinata a farsi ancora più furiosa. Confindustria ha già cominciato a menare le mani mentre le opposizioni preannunciano una campagna estiva di sciacallaggio con tanto di tour elettorali e corse sfrenate per piazzarsi al fianco di ogni malcontento. Quanto alla stampa serva delle lobby, le manovre sono in atto da tempo. Con Elkann che ha fatto shopping di giornalume e col triste walzer delle penne arrugginite. Tutto è pronto per la spallata decisiva, per la grande restaurazione di un regime disastroso che non si è mai arreso e che vuole tornare ad abbuffarsi il prima possibile. Lobby, partiti, giornalume. I soldi ci sono, sono tanti, si tratta solo di spartirseli. Per riuscirci devono togliere di mezzo un premier frutto di quel sussulto d’orgoglio democratico che è stato il 4 marzo, frutto di quell’Italia che ancora crede che questo paese possa cambiare. Smettendola di farsi umiliare da qualche cialtrone, smettendola di farsi ingannare da una politica interessata solo a se stessa e agli interessi dei suoi padroni più o meno occulti. Conte lancia la fase 3 ed appare sereno ma la fase politica è molto complessa e non può nemmeno contare sulla sua maggioranza. Renzi ricatta a raffica, i traditori del Movimento han ridotto il Senato in una palude e il sonnolento Pd di Zingaretti è stato un pilastro del vecchio regime e non è mai riuscito a cambiare nemmeno se stesso. Il Pd sosterrà Conte fino a quando gli converrà, non un giorno di più. Conte lancia la fase 3, invoca unità ed appare sereno ma dietro le quinte il vecchio regime trama affinché si tolga al più presto dai piedi e la rissa è destinata a farsi ancora più furiosa. C’è solo una grande incognita, la maggioranza di cittadini che ancora apprezza Conte e non vuole rassegnarsi al ritorno del vecchio regime. L’ultima parola spetterà a loro.

Tommaso Merlo