Le destre hanno sciacallato invano sull’emergenza sanitaria. Adesso ci provano con quella economica. Uno sciacallaggio che ha più probabilità di successo e che rischia di aprire le porte del potere alla peggiore destra che sia mai apparsa in Italia. La sanità è responsabilità regionale del resto e lo sciacallaggio sanitario delle destre si è ritrovato in una posizione scomoda. Da una parte difendere i disastri dei propri governatori lombardi e piemontesi e dall’altra gettare melma sull’odiato governo. Se la pandemia avesse sfondato al sud, le destre avrebbero fatto festa. Si sarebbero scatenate contro quei governatori meridionali incapaci e avrebbero colto l’occasione per alimentare per l’ennesima volta la leggenda del loro sistema sanitario modello e del loro buon governo e della loro ottima classe dirigente. Ed invece nella melma ci son finiti loro e pure fino al collo e gli sciacalli han dovuto stare buoni. Con migliaia di morti e un paese traumatizzato, poi, lo sciacallaggio sanitario delle destre si è rivelato politicamente un boomerang. Salvini ha perso consensi mentre le forze di governo ne hanno recuperato. I cittadini han capito la gravità della situazione ed essendoci a rischio la loro vita, han digerito malissimo certa ipocrita propaganda. Ma con l’emergenza economica, gli sciacalli delle destre troverebbero nuovo terreno fertile e potrebbero riuscire a far saltare il governo. Le leve economiche sono del resto a Roma e le previsioni sono da incubo. La pandemia sta colpendo un’economia italiana già malconcia e che cercava a fatica di rilanciarsi prima dell’emergenza. Il governo sta reagendo, l’ultimo provvedimento è sostanzioso, ma la crisi potrebbe essere di tale gravità da creare comunque malcontento sociale. Proprio quello che attendono con impazienza gli sciacalli. Accanirsi su ogni problema per trasformare le frustrazioni in consenso. Gli sciacalli si faranno più aggressivi man mano che la crisi morderà e man mano che il trauma della pandemia si attenuerà sgretolando il senso di unità nazionale che ha retto in questi mesi travagliati. Presto si tornerà ad azzuffarsi, tutti con la ragione in tasca. A far saltare i piani degli sciacalli sovranisti potrebbe riuscirci la vituperata Europa. Uno dei loro storici nemici. Se si arrivasse ai Recovery Fund o a qualunque soluzione che permetta all’Italia di salvarsi dal baratro economico, sarebbe una svolta tale che la propaganda sovranista ne uscirebbe con le ossa rotte. In attesa del parto continentale, lo sciacallaggio economico già impazza. La sua  probabilità di successo è maggiore rispetto allo sciacallaggio sanitario anche se l’ultima parola spetta ai cittadini. La speranza è che si rivelino più seri e responsabili di certi politicanti fino alla vittoria sulla pandemia.

Tommaso Merlo

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