Vogliono sbarazzarsi di Conte. Speravano di dargli il colpo di grazia con la pandemia ed invece il suo consenso è schizzato alle stelle. Il vecchio regime teme un premier alieno e apprezzato dal popolo. E lo teme soprattutto in un periodo così tumultuoso. La pandemia sta scuotendo le coscienze ma non solo. Sono saltati i vincoli di bilancio e dall’Europa stanno arrivando vagonate di soldi. Il vecchio regime vuole assicurarsi che non manchino i posti a tavola al momento dell’abbuffata. A voler far fuori Conte sono i potentati economici, coloro che nel vecchio regime erano abituati a tenere i partiti al guinzaglio. Conte dà fastidio perché non manipolabile e ricattabile. Perché troppo dalla parte dei cittadini e della propria coscienza. I potentati sono abituati a premier ben inseriti nell’intreccio lobbistico e con lo stesso modo di ragionare. Il manganello dei potentati è la loro stampa personale che picchia Conte quotidianamente. Giornali e televisioni che non potendo colpire il premier sui contenuti, si attaccano alla forma, alla comunicazione. Come se Lorsignori fossero degli esperti e non avessero invece distrutto la professione giornalistica a furia di servire un regime marcio fino al midollo. Presunti esperti di comunicazione di testate ignorate dai cittadini e che tacevano quando l’Italia era in mano ai delinquenti. A voler far fuori Conte sono poi le opposizioni che lo attaccano ferocemente fin dal suo insediamento. Scoppiata la pandemia le opposizioni hanno puntato sullo sciacallaggio ma il premier se la sta cavando egregiamente e i cittadini stanno punendo la loro irresponsabilità. Le opposizioni vorrebbero un governo ammucchiata che tradotto significa far fuori Conte e poi tornare al voto appena gli conviene. Vogliono tornare ad intossicare la vita del paese coi loro deliri sovranisti prima che passino definitivamente di moda. Vogliono la poltrona. A voler far fuori Conte ci sono poi brandelli di maggioranza. Il tentativo di risorgere di Renzi è fallito malamente. La strategia di logorare il premier alle spalle si è rilevata un boomerang e se si tornasse al voto per il renzismo sarebbe davvero game over. Quanto al Pd è un’incognita. Da quando si è derenzizzato ha smesso di litigare ma il partito è in mano agli stessi dinosauri di sempre. I sondaggi sembrano premiare l’alleanza col Movimento ma bisognerà vedere se il Pd riuscirà a restare dalla parte dei cittadini oppure se si farà risucchiare dal neoliberismo elitario e lobbistico in cui ha sguazzato per decenni. Conte può contare davvero solo sul Movimento 5 Stelle, per il resto è un assedio. Troppo alieno, troppo apprezzato. Conte dà fastidio al vecchio regime che non si è mai arreso e che vorrebbe sfruttare la pandemia per tornare ai bei tempi. Tutto dipenderà da come l’Italia uscirà dalla pandemia e dai suoi strascichi economici. Se ne uscirà a pezzi l’assedio a Conte riuscirà e il vecchio regime tornerà ad imperare. Se invece l’Italia ne uscirà a testa alta, allora l’ansia di cambiamento che ha portato ad un premier come Conte potrebbe trovare nuovo slancio.

Tommaso Merlo

Giuseppe conte Premier-2