Il comportamento delle opposizioni sovraniste in questa pandemia è stato un ondeggiare continuo tra sciacallaggio e Cetto La Qualunque. Le crisi sono una grande prova per i governi, ma lo sono anche per le opposizioni. È nelle crisi che emerge lo spessore dei leader e delle classi dirigenti. Fin dal paziente uno, Meloni e Salvini sono partiti in quarta con lo sciacallaggio più bieco. Senza nessun freno inibitore, senza vergogna. Hanno d’istinto pensato che la pandemia fosse una grande occasione per ribaltare quel “criminale’ di Conte e prendersi il potere. Per settimane non si sono neanche accorti della gravità della situazione assecondando l’intestino crasso delle proprie tifoserie. Si son dati una calmata solo quando l’onda di morte e di paura scatenata dal virus è stata tale da trasformare lo sciacallaggio in un pericoloso boomerang. Solo allora Meloni e Salvini si son messi controvoglia a cooperare col governo, ma invece farlo seriamente, invece di studiare i problemi e proporre soluzioni intelligenti in modo da offrire un contributo costruttivo, si son messi i panni di Cetto La Qualunque. Se il governo dice 1.000, loro propongono 2.000. Se il governo dice domani, loro dicono oggi. Raddoppiano. Triplicano. Piazzano fumo e tappeti cinguettando h24 e correndo davanti a qualche telecamera per dare qualcosa in pasto ai loro agguerriti tifosi. Non ce la fanno proprio a smettere di fare propaganda, loro vogliono potere e poltrone, vogliono cacciare Conte e lo vogliono al più presto. Il resto sono dettagli. Anche questa pandemia. Stanno solo aspettando il giorno che finisca in modo da tornare alla consueta cagnara politica quotidiana. E se il governo commette degli errori ancora meglio, fieno in cascina per la prossima campagna elettorale. Già farneticano di un governo Draghi, ma a loro interessa solo far fuori Conte e poi tornare al voto e coronare le loro carriere con qualche incarico prestigioso. Davvero una drammatica prova d’immaturità politica e personale per il duo Meloni e Salvini. Il mondo intero è stato sorpreso da questa tragedia. Il governo italiano sta procedendo passo a passo su un terreno sconosciuto e il destino ha voluto facesse da apripista agli altri paesi occidentali. Una posizione che rende tutto più difficile. Una situazione complessa ed inedita che richiede massima prudenza e serietà. In una tale tragedia, Meloni e Salvini avevano una grande occasione per dimostrare la loro lungimiranza da futuri leader, il loro senso di responsabilità, il loro patriottismo, la loro affidabilità sia come persone che come politici. Ed invece han dato una prova davvero penosa ondeggiando tra sciacallaggio e Cetto La Qualunque.

Tommaso Merlo

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