Dopo decenni di umiliazioni e di galleggiamento in fondo a tutte le classifiche, l’Italia si ritrova in prima linea e presa addirittura a modello se pur in circostanze alquanto infauste. Cose mai viste. L’egoismo è passato di moda di botto, gli esseri umani si stanno ricordando di avere bisogno gli uni degli altri e che tutti sono indispensabili. In attesa che se lo scordino di nuovo, si respira una piacevole aria d’umanità. L’aria si è fatta più respirabile e il pianeta più pulito. Nel giro di qualche giorno si è alleviata la crisi climatica e macchine e macchinari hanno smesso d’inquinarci le orecchie e l’anima. Cose mai viste. Gli sbruffoni leader sovranisti si son rivelati una manica di fessacchiotti collezionando una figuraccia dopo l’altra. Quando tutto sarà finito si spera che i loro elettori ne trarranno le opportune conclusioni mandandoli a quel paese insieme alle loro retrograde idee nazionaliste. Gli animali si riappropriano del mondo adesso che gli umani sono rilegati nelle loro gabbie. La specie più invadente e distruttiva del pianeta ha paura e gli animali ne approfittano per riacquistare coraggio e spazio. Cose mai viste. La superpotenza statunitense sembrava inarrestabile ed invece si è rivelata più fragile di tanti altri paesi. Le contraddizioni del suo sistema la stanno esponendo a rischi tali che potrebbero mutare gli equilibri politici ed economici del mondo. Dopo decenni che le chiese sono deserte, si è svuotata anche piazza San Pietro. Il Papa è costretto a pregare da solo anche se le messe via Facebook pare registrino contatti record. Anche la Chiesa potrebbe puntare sul telelavoro per intercettare una timida primavera spirituale. Cose mai viste. Si capisce finalmente che per salvarsi serve l’Europa e che l’Italia da sola è troppo debole per fronteggiare l’ennesima grana globale. Si capisce finalmente come il problema siano gli egoismi nazionali e non l’Europa che è ancora tutta da fare. E questa crisi potrebbe essere una grande occasione per compiere decisi passi avanti. Certe beghe della politichetta italiana sono sparite dal dibattito pubblico insieme ai loro inossidabili alfieri. In televisione i corvi da talk-show son rimasti senza argomenti e il primo che prova a piantar cagnara viene ricoperto d’improperi. Anche gli haters sono in crisi d’astinenza e in molti sono finiti per guardarsi allo specchio trovando un sacco di spunti. Le vituperate ong soccorrono il cuore industriale della Padania. Ad avere bisogno di aiuto sono i benestanti che fino a ieri si credevano invincibili e non qualche disperato in viaggio verso la Mecca. Cose mai viste. Gli eroi di oggi non si esibiscono su qualche palco e non impugnano nemmeno un fucile, ma indossano un camice e una mascherina. I vergognosi stipendi dei calciatori vengono tagliati mentre i governi di tutto il mondo sono costretti a riempire le tasche dei poveri cristi per prevenire sommosse popolari. L’assurda ingiustizia sociale ritorna ad essere un problema concreto e non roba da teoria politica. Cose mai viste. Quel Movimento d’incompetenti scappati di casa che doveva mandare in malora il paese si sta rivelando all’altezza della peggiore crisi dal dopoguerra. Cittadini che stanno vincendo la sfida coi vecchi politicanti di professione. Compatti, dietro al loro presidente del consiglio, il migliore da tempo immemore sul suolo italico. Cose mai viste. Bisognerà vedere se si tratta solo di una pausa prima che tutto ricominci come prima. Oppure se il mondo coglierà questa drammatica crisi come un’epocale opportunità di cambiamento.

Tommaso Merlo

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