Il principe Carlo s’è beccato il virus. La reazione è spontanea quanto sincera. E chissenefotte. Uno su milioni. Eppure i giornali riportano la notizia in prima pagina come fosse vitale e la condiscono con dettagli davvero gustosi. Il principe di Galles ne ha 72 suonati e fonti di Buckingham Palace fanno sapere che non appena risultato positivo al tampone, Carlo si è ritirato nella sua tenuta scozzese in rigoroso isolamento. Sti cazzi. Ad accudirlo a debita distanza la sua affascinante Camilla, duchessa di Cornovaglia, che pare l’abbia scampata, per adesso. Doppio sti cazzi. I sudditi di Sua Maestà devono comunque restare sereni rassicurano i giornali, il principe Carlo manifesta al momento sintomi lievi e le sue condizioni non destano preoccupazioni. Triplo. Saputa la notizia, in molti hanno sperato che Carlo avesse incontrato di recente la Regina Madre e che magari si fossero lasciti andare a calde effusioni. Baci ed abbracci. Una doccia di droplet. Ed invece nulla. L’ultimo incontro risale al 12 marzo a margine di una cerimonia e pare che i due si siano tenuti strettamente al freddo protocollo regale. Li possino. Nel fu Regno Unito in molti tengono comunque il fiato sospeso. La Regina Madre ha superato i 93 anni anche se gode di ottima salute. Un pochino meno il suo consorte novantottenne che tempo fa era dato per spacciato ed invece pare respiri ancora. Poraccio. A conferma di come i Windsor siano una famiglia reale alquanto restia a tirare le cuoia. Nel frattempo migliaia di poveri cristi stanno morendo da soli per colpa del coronavirus, senza nemmeno una parola di conforto e una degna sepoltura. Ma quelli sono poveri cristi e ormai non fanno più notizia. La stampa fa sapere che al momento è impossibile sapere dove il principe Carlo abbia contratto il virus. Questo perché il suo lavoro consiste sostanzialmente nel fare da “padrino” a cerimonie e inaugurazioni. E cioè passa giorni interi a stringere la mano a file interminabili di ossequiosi sudditi. Una bomba biologica. Se sopravviverà, il principe Carlo rischia di passare ai posteri come uno dei principali untori della storia inglese. Da quando si è saputa la notizia, in Inghilterra c’è la fila per farsi il tampone. Lo possino. Tra i primi ad esprime sentiti auguri per una prontissima guarigione si registra naturalmente il primo ministro Boris Johnson. Un leone lontano da Buckingham Palace, un mansueto scimpanzè albino al cospetto della Regina Madre a cui non esita leccare anche le suole dei mocassini. Bozo si dice profondamente addolorato per il principe Carlo ma secondo i suoi detrattori sarebbe eroso dai rimorsi. Del resto non si capisce cosa cazzo stia combinando. Prima dice una cosa, poi ne fa un’altra. Intanto le metropolitane di Londra sono ancora infarcite di gente che si unge a vicenda. Da quando ha attraversato la Manica il virus scorrazza libero sull’Isola. Del resto è fatto così. Il virus se ne frega dei giochetti dei potenti e non fa differenza tra poveri cristi e nobili dal sangue blu. Non come certa stampa. And God save the Queen.

Tommaso Merlo

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