Speriamo che rinchiusi in casa i sovranisti de noialtri colgano l’occasione per riflettere sullo spettacolo indegno che sta dando la destra italiana col coronavirus. E il rischio che correrebbe oggi il paese se fosse nelle mani di certa gente. Non hanno smesso un istante di speculare sull’emergenza a fini politici. I giornalai di destra hanno raggiunto uno squallore davvero imbarazzante. Che vi siano giornalai che scrivono certe schifezze impressiona, ma ancora di più che vi sia chi gli paga lo stipendio e chi gli dà retta. Faziosità e volgarità che l’emergenza ha esasperato facendogli perdere del tutto il contatto con la realtà. Proprio come i loro idoli Salvini e Meloni che dal paziente uno dispensano ricette magiche spacciandosi da chissà quali esperti salvo poi contraddirsi di continuo e mal celando la becera propaganda che li anima. Temono l’emergenza, ma la temono per se stessi, politicamente. Quando la nave è in balia della tempesta, ci si stringe attorno al capitano e si rema tutti dalla stessa parte. Proprio quello che loro non vogliono. Loro vivono di divisioni ideologiche e partitiche. Vivono di odio verso il capitano ed i suoi seguaci. Perché il loro obiettivo è rimpiazzarli. Vogliono comandare. A qualunque costo. La solita cinica e autolesionista vecchia politica italiana. Ma Salvini e la Meloni rischiano grosso con una emergenza di questa magnitudo. Rischiano di passare per pericolosi incoscienti. Ma il sovranismo non se la passa bene nemmeno oltralpe col coronavirus. Trump è sommerso da un uragano di critiche per aver minimizzato l’emergenza ed essersi spinto perfino a mentire. Nonostante l’epidemia in Europa soffiava da settimane, negli Stati Uniti han fatto pasticci perfino sui tamponi. Trump è apparso in pubblico con la consueta arroganza. Visibilmente impreparato, contraddicendo gli esperti ed infastidito per un “contrattempo” che colpisce l’economia a cui lui deve molto del suo consenso e disturba la sua campagna elettorale permanente. Poi i numeri che salgono inesorabili. Poi il panico dei cittadini. Poi il tonfo delle borse. Davvero un pessimo spot per il sovranismo a stelle e strisce. Un presidente divisivo, superficiale, becero, retrogrado, schiavo delle lobby. In assoluto il peggiore presidente nella storia degli Stati Uniti d’America. Nell’altra mecca sovranista, quella della Madre Russia, peggio ancora. Sembra che il coronavirus non abbia osato arrivare a cospetto del Cremlino, spaventato dall’imponente esercito di Putin schierato lungo i confini. Anche lungo lo sterminato confine con la Cina. Come in molti paesi nelle mani di qualche “uomo forte”, le verità scomode vengono nascoste sotto al tappeto. Perché vengono sempre prima le logiche di potere e gli interessi di chi comanda. L’Italia è stata severamente colpita dal virus, il governo ha agito nell’assolta trasparenza e quindi nell’interesse dei cittadini, ha proceduto con prudenza in una situazione grave ed inedita e si è fatto guidare dalla scienza coinvolgendo tutti i livelli istituzionali. Oggi milioni di italiani sono chiusi nella loro cabina sballottati da una nave in tempesta. Un’occasione da cogliere per rendersi conto dei rischi che correrebbero se al timone vi fosse stata certa gente e di cosa sia davvero il sovranismo.

Tommaso Merlo

Salvini-Trump-Putin-1