All’uomo forte de noialtri piace la nutella per colazione. Spalmata sulle fette biscottate e inzuppata nel caffelatte. Ne va ghiotto fin da quando portava i calzoncini corti e si nascondeva in bagno a farsi le pippette. Due o tre fette e poi via a scuola con la merenda in tasca. Bei tempi. Salvini non era ancora uomo e nemmeno forte, ma già s’intravedeva il raggiante futuro che attendeva quel chiassoso somarello. Già, perché pare che voglia di studiare seduto a qualche banco non ne abbia mai avuta, in compenso fin dalla tenera età ha mostrato una notevole propensione alla chiacchiera. Bei tempi davvero. Sono passati decenni e oggi Salvini spicca nel panorama politico europeo in tutta la sua forza. Umana, morale, intellettuale. È a lui che gli italiani vogliono affidarsi. È lui l’uomo forte che attendono. Lo dicono i sondaggi, lo dice la storia del nostro paese. Sempre la stessa. Un pastore, delle pecore, un burrone. Sono passati decenni ma Salvini in fondo è sempre lo stesso. Solo più uomo, solo più forte. Sveglia mattutina, colazione con abbondante nutella e fette biscottate inzuppate nel caffelatte e poi via di social media a manetta. A chattare fitto fitto con qualche amichetto, a controllare i ‘like” ricevuti e magari inventarsi qualche bella foto da postare o qualche video da girare per prendere tanti bei commentini con tante faccine sorridenti e manine col pollice alzato dai suoi tantissimi e simpaticissimi followers che voglio sempre fare tanti selfie con lui. Foto mentre mangia, foto mentre fa la pupù. E poi magari i suoi amichetti gli suggeriscono qualche frasetta da postare contro quei cattivoni della politica che non vogliono andarsene a casa e lasciarlo comandare in santa in pace perché lui se lo merita ed è il più bravo di tutti. Oh. Davvero un uomo, davvero forte. Sono passati decenni ma Salvini in fondo è sempre lo stesso. O quasi. Glielo dicevano di non esagerare con tutta quella nutella che gli sarebbe venuto il triplo mento e un pancione orrendo. Ma lui niente, giù a spalmare nutella sulle fette biscottate. Troppo uomo, troppo forte, per dar retta agli altri. E si sa come vanno a finire queste cose. Male. Perché prima o poi salta fuori un Conte che te le suona di santa ragione e torni a casa pieno di bernoccoli e un occhio nero. Ma Salvini è forte, anzi, fortissimo. E quando le prende va in giro a vantarsi di averle date. Oggi come ai bei tempi. Forte coi deboli e debole coi forti. Forte con le minoranze e coi diversi. Debole con le lobby e coi potenti. Oggi come ai bei tempi. Mai dire tutta la verità. Neanche quando ti beccano con le dita nella nutella. Oggi come ai bei tempi, ma il problema è domani. Quando gli italiani verranno accontentati e finiranno ai piedi dell’ennesimo uomo forte. Questa volta ultraconservatore o d’ultradestra perché neofascista è un termine passato di moda. Questa volta sovranista perché nazionalista è un termina passato di moda. Questa volta antieuropeo e filorusso. E domani come ai bei tempi. Prima di entrare al Cremlino a farsi a qualche selfie, Salvini si godrà una ricca colazione con la nutella spalmata sulle fette biscottate e inzuppata nel caffelatte. Perché ne va ghiotto fin da quando portava i calzoncini corti e si nascondeva in bagno a farsi le pippette. Due o tre fette e poi via da Putin con l’Italia in tasca.

Tommaso Merlo

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