Cosa diamine ci facciano dei militari italiani ancora in Iraq, è l’unica domanda che vien voglia di porsi dopo l’ennesimo attentato. Vite e soldi buttati via. Se c’è un terreno su cui questo governo asfittico potrebbe dar segni di vita, sono proprio le pagliacciate militari travestite da missioni di pace. Pagliacciate di cui si parla giusto quando ci scappa un ferito o un morto tra i connazionali. Giusto per qualche ora perché ci si abitua tutto, anche al sangue inutile. La bomba e poi la solita processione di frasi fatte dei politicanti. Tutti costernati. Tutti ad esprimere cordoglio in attesa della prossima esplosione. Irritante ipocrisia. Le guerre a trazione statunitense degli ultimi decenni non hanno risolto nulla. Hanno reso il mondo più insicuro e più povero. Hanno causato centinaia di migliaia di morti, distruzione di migliaia di città e villaggi, miseria e povertà per milioni di persone e sono una delle cause principali dell’immigrazione clandestina di massa. Perché gli occidentali prima distruggono e affamano gli altri, poi si lamentano se si ritrovano sotto casa i superstiti. Irritante ipocrisia, una vergogna e sarebbe ora che l’Italia perlomeno ridiscuta le pagliacciate militari travestite da missioni di pace. Ci sono accordi internazionali, l’Italia è legata mani e pieni alla Nato, ma se non s’inizia perlomeno a ridiscute ed affrontare politicamente questo argomento, non cambierà mai nulla. L’Italia a livello internazionale è uno dei paesi più ipocriti. Non ci mette mai la faccia, non è mai in prima linea quando scoppiano le guerre. Si accoda dopo, nell’ombra, come se avesse paura delle conseguenze delle proprie azioni. Come se avesse bisogno d’inventarsi ogni diavoleria per far finta di non violare l’articolo 11 della Costituzione. Ma di fatto l’Italia è responsabile del sangue e della devastazione mondiale come tutti i suoi alleati occidentali. L’Italia ha un esercito all’avanguardia, da sempre produce e compra armi avanzate e costosissime e quando scoppia una guerra si è specializzata a tappare i buchi dei paesi meno ipocriti. Al resto ci pensa l’informazione organica a far passare ai cittadini la balla degli “italiani brava gente in missione di pace per un mondo migliore”. Irritante ipocrisia. La vecchia politica italiana ha sempre litigato su tutto, ma non ha mai smesso d’investire montagne di soldi pubblici nella macchina della guerra. Mai. L’Italia si scanna come una leonessa sulle beghe intestine, ma a livello internazionale si è sempre comportata come una docile pecorella. Conformismo, campanilismo e anche tanti indicibili interessi economici. Irritante ipocrisia. A rendere oggi le missioni di pace ancora più ridicole c’è un nuovo elemento. In paesi come l’Iraq e il Libano i cittadini sono scesi in strada contro la corruzione e per poter mettere qualcosa nel piatto ai loro figli. Dopo decenni d’inutili guerre, si vogliono rialzare. Da soli. L’unico modo per farlo. Perché le guerre alla fine li hanno solo ridotti in miseria e le promesse degli invasori sono rimaste tali. La guerra è un’illusione. Folle. E così libanesi ed iracheni scendono in strada mentre i soldati stranieri in tuta mimetica li osservano confusi. Come se non gli avessero avvisati che la guerra ha fallito anche questa volta e quei poveri cristi hanno cose più importanti a cui pensare. Costruirsi una vita decente. Ma anche quei soldati sono delle vittime, vittime della politica che li muove come pedine sulla scacchiera internazionale. Da Washington fino a Roma passando per Bruxelles, ci hanno sempre svenduto le panzane delle missioni militari all’estero per la nostra sicurezza, la stabilizzazione e perfino la pace. Peccato che hanno ottenuto esattamente l’opposto. L’esplosione del terrorismo e quindi livelli d’insicurezza mai registrati prima, grave instabilità internazionale con guerre che si susseguono una dopo l’altra ed esodi biblici. Un fallimento totale eppure di smetterla con le pagliacciate militari, non se parla neanche e si continuano a spendere miliardi in missioni e armamenti. Se c’è un terreno su cui questo governo asfittico potrebbe dar segni di vita, è proprio questo. Dopo anni di bugie all’opinione pubblica, di morti inutili e di fallimenti, serve un’operazione verità su questa piaga. Serve che l’Italia alzi la testa e la smetta di calpestare la propria Costituzione con una irritante ipocrisia.

Tommaso Merlo

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